Sabato 29 aprile ore 18, presso la Chiesa di Sant’Angelo, via del Cassero n. 6 in Castiglion Fiorentino (AR), verrà ufficialmente inaugurata la mostra “Castiglion Fiorentino Photo Fest 2023” promossa dal comune di Castiglion Fiorentino, Antonio Manta e Carlo Landucci.

La mostra, curata e diretta da Antonio Manta, sarà visitabile presso i locali della Chiesa di Sant’Angelo, la Pinacoteca e la residenza privata Palazzo Lorenzetti fino al 14 maggio 2023.

Giunto alla sua seconda edizione il Castiglion Fiorentino Photo Fest aprirà l’inaugurazione con la presentazione dell’Associazione Gli Occhi della Speranza di cui è presidente Carlo Landucci e testimonial Antonio Manta. La collaborazione di Antonio Manta con l’Associazione si consolida ulteriormente, per dare un contributo a questo viaggio fatto di solidarietà, infatti sarà la beneficiaria delle somme ricavate attraverso le varie attività organizzate in questi giorni di mostra. Segue la proiezione di un video/documentario realizzato da Luca Bazzini, dedicato alla memoria di Tito Santiccioli, personaggio molto amato e apprezzato nel territorio e scomparso nel mese di febbraio. Da grande viaggiatore di altri tempi, Tito Santiccioli, viveva l’esplorazione con avventura e passione che lo hanno portato a contatto con luoghi, persone e culture diverse alla scoperta e riscoperta di territori sempre unici.

Viaggio che conduce in una esplorazione ancora più profonda. Il viaggio che induce a riflettere, divenendo legame tra le forme esterne dei paesaggi e la propria interiorità. Il viaggio inteso come percorso di evoluzione e di emancipazione come lo è stato quello condotto dai protagonisti del progetto “Aletheia” che attraverso le immagini raccontano il loro percorso riabilitativo dal disagio mentale.

Un viaggio che si svolge in tante forme diverse come ci racconterà Ottavio Rosati regista e sceneggiatore che lavora da anni sui rapporti tra psicologia e arte. I suoi assemblages, derivati dalla tecnica psicodrammatica della Scacchiera, sono viaggi di cose tra cose, lettere, fotografie, ritagli di opere d’arte. Ottavio ce ne presenterà una sola ma mettendola in gioco: Plutonian quack. Si tratta di una rete di colori in cui un poster di Carl Barks del 1936 con Donald Duck e nipotini, in barca si combina ai versi di Plutonian Ode, la poesia che Allen Ginsberg scrisse nel 1978 per opporsi alla folle corsa alle armi atomiche delle superpotenze.

Il viaggio nelle sue mille sfaccettature, lo stesso viaggio che gli autori del Castiglion Fiorentino Photo Fest hanno voluto esprimere attraverso il linguaggio fotografico accompagnando l’osservatore nei territori dell’anima.

Viaggio che continua anche attraverso i libri che alcuni degli autori in mostra hanno pubblicato e che i visitatori potranno, volendo, acquistare per proseguire questo viaggio che ha appena avuto inizio