Incontro con i grandi fotografi: Manoocher Deghati
Presenta Antonio Manta
Evento Formativo e Culturale
Data e luogo dell'evento:
Sabato 2 maggio 2026 ore 17,00 , Chiesa delle Santucce , Via Dante 69, 52043 Castiglion Fiorentino AR.
Evento Gratuito previa iscrizione.
![]() |
Cosa significa documentare il mondo quando il mondo brucia?
Manoocher Deghati, fotografo e giornalista di fama internazionale, approda al Castiglion Fiorentino Photo Fest 2026 per presentare la sua ultima opera editoriale e condividere un'esperienza professionale e umana senza eguali, maturata in decenni di testimonianza diretta sui fronti più caldi del pianeta. In questa occasione speciale, Deghati sarà accompagnato dalla moglie, la scrittrice Ursula Janssen , autrice della sua biografia intitolata "Ho Visto". Insieme presenteranno questo volume che ripercorre le tappe fondamentali di una vita vissuta sul campo, offrendo uno sguardo intimo e profondo sull'uomo dietro l'obiettivo.
In un'epoca di immagini veloci e spesso superficiali, il lavoro di Deghati ci ricorda il valore del fotogiornalismo d'inchiesta: la capacità di restare, di capire e di restituire la complessità del reale senza filtri. La sua carriera è un atlante della storia contemporanea, scritta attraverso collaborazioni con le più prestigiose testate mondiali, tra cui National Geographic, Time, Life, Newsweek, Paris Match e l'agenzia AFP. Il rigore e l'impatto civile delle sue immagini gli sono valsi i massimi riconoscimenti del settore, tra cui il prestigioso World Press Photo, confermando la sua capacità di trasformare la cronaca in memoria universale.
La sua presenza oggi assume un'importanza cruciale. In un momento storico drammatico, segnato dall'escalation del conflitto in Medio Oriente che vede coinvolti Israele, USA e il suo Iran natale, la voce di Manoocher diventa un ponte necessario tra cultura e verità contrapposte. Esiliato dal suo Paese dopo averne documentato la rivoluzione, Deghati possiede quella rara lucidità di chi conosce profondamente le radici di queste tensioni.
Ascoltarlo oggi, insieme alla narrazione di Ursula Janssen, non significa solo guardare delle fotografie, ma interrogarsi sul ruolo del testimone in un mondo frammentato. La sua partecipazione al festival non è solo la celebrazione di un percorso straordinario, ma una riflessione profonda sulla responsabilità etica del fotografo: non più solo spettatore, ma custode della verità collettiva e instancabile cercatore di umanità sotto il fuoco incrociato della storia.
Evento Gratuito previa iscrizione.
![]() |

