L'EDITORIA FOTOGRAFICA COME ARTE E COMUNICAZIONE
Seminario presentato da Antonio Manta, Fotografo e Stampatore d'Arte
Evento Formativo e Culturale
Data e luogo dell'evento:
Venerdì 1 maggio 2026 ore 15,00 , Chiesa delle Santucce , Via Dante 69, 52043 Castiglion Fiorentino AR.
Evento Gratuito previa iscrizione.
Scopri i segreti dell'editoria fotografica in un seminario esclusivo presentato da Antonio Manta, fotografo e stampatore d'arte.
Durante questo evento, esploreremo l'importanza cruciale dell'editoria fotografica per la diffusione della cultura fotografica e la valorizzazione del lavoro dei fotografi. L'editoria fotografica non è solo un mezzo per pubblicare immagini, ma un potente strumento di comunicazione e espressione artistica.
Il libro fotografico è uno spazio di narrazione, riflessione e terapia. È il luogo dove l'immagine diventa voce, dove il visivo si fa racconto, dove il personale incontra l'universale.
Durante il seminario, presenteremo quattro opere straordinarie che incarnano la ricchezza e la diversità della fotografia contemporanea, esplorando quattro approcci distinti al mezzo fotografico e al libro d'artista.
1. PACIAMAMA – IL RESPIRO DELLA TERRA
di Fabrizio Tempesti
Una ricerca fotografica profonda sul mondo delle donne che lavorano a contatto con la natura. Paciamama, la madre terra nella cosmogonia andina, diventa il filo conduttore di un viaggio visivo tra donne che dalla natura traggono ispirazione per creare opere d'arte o per prendere coscienza di loro stesse e dell'essere umano.
Questa presentazione è fondamentale nel contesto dell'editoria fotografica per comprendere che il libro fotografico non è un mezzo per pubblicare belle immagini, ma un potente strumento di comunicazione e espressione artistica che dà voce a temi universali come il rapporto tra umanità e natura, tra femminilità e creazione.
2. PROSPETTIVA VAGANTE
di Alexandros Sarrigeorgiou
Un lavoro nato dall'immersione nel paesaggio islandese che supera la visione occidentale statica per abbracciare uno sguardo fluido e contemplativo. La “prospettiva vagante” guida un'osservazione in continuo movimento, capace di cogliere insieme l'immensità e il dettaglio, l'esterno e l'interiorità.
Le immagini non si limitano a essere osservate, ma invitano a essere attraversate: il paesaggio diventa esperienza viva e spazio di trasformazione. La fotografia si fa così pratica di presenza, un viaggio in cui ogni immagine è una pausa e un momento di ascolto.
Il libro, in tiratura di tre esemplari, è realizzato su carte giapponesi Awagami e rilegato a mano con copertina in legno di ciliegio.
3. FRAMMENTI
di Roberto Reali
In quest'opera, Roberto Reali conduce l'osservatore in un viaggio attraverso le stratificazioni del presente. Le sue fotografie sono un virtuosismo tecnico e poetico capace di trasformare il dettaglio in un quadro astratto e il vasto paesaggio in un repertorio di frammenti minuziosi. Attraverso un sapiente gioco di luci, ombre e texture, Reali indaga il rapporto eterno tra uomo e natura: le radici che sostengono murature, i fili d'erba nelle crepe e le muffe sulle superfici diventano simboli di un'armonia che resiste al tempo.
Il libro di Reali è una riflessione sul frammento come rammemorazione di una totalità perduta. Il suo occhio sonda l'abisso che si cela dietro il visibile, ricordandoci che nulla deve essere dato per scontato. La fotografia diventa così metafora della vita, un itinerario che si muove costantemente tra le geografie lontane e l'interiorità più profonda, rivelando la bellezza invisibile che abita sotto la superficie delle cose.
4. AUTORITRATTI
di Maurizio Liscio
Un libro leporello fatto a mano dove l'autore si racconta attraverso la ripetizione di oggetti della quotidianità, delle passioni, del lavoro, descrivendo l'iter altalenante e irregolare della depressione tra "alti" e "bassi", tra luce e buio, tra colorato e scialbo.
Questa è una forma catartica per curare. La fotografia diventa anche cura, il libro uno strumento di guarigione. Il libro in generale è una forma molto forte per far conoscere il nostro pensiero più profondo, per dare forma tangibile all'invisibile, per trasformare il dolore in arte e comunicazione.
PERCHÉ PARTECIPARE
- Approfondire il ruolo del libro fotografico come forma d'arte e comunicazione
- Scoprire tre approcci diversi alla narrazione fotografica
- Vedere da vicino un libro d'arte unico, fatto a mano con materiali pregiati
- Comprendere il potere terapeutico e catartico della fotografia
- Arricchire la propria cultura fotografica
Un'occasione unica per esplorare le molteplici anime della fotografia contemporanea, dalla documentazione sociale all'introspezione personale, dalla terapia all'arte pura.
Vi aspettiamo il 1 Maggio alle ore 15:00 presso la Chiesa delle Santucce