"Samarcanda Dreamin’"
Il progetto “Samarcanda Dreamin’ ” di Paolo Pagni offre una reinterpretazione unica e coinvolgente della leggendaria città di Samarcanda; attraverso fotografie notturne, caratterizzate da colori vibranti e da un uso sapiente delle sfocature e dei movimenti, Pagni ci invita a vivere un’esperienza visiva che trascende la documentazione fino al punto di divenire una rappresentazione quasi astratta della realtà.
Le sfumature che si intrecciano, le forme indistinte e (a parte alcuni particolari evocativi) quasi decontestualizzate, creano una atmosfera eterea e sognante che invita l’osservatore ad esplorare da protagonista sensazioni personali più profonde, senza farsi guidare – quale semplice spettatore – da una rappresentazione materiale del luogo.
In effetti, lo scopo del lavoro è quello di sottolineare la delusione del viaggio reale in rapporto alle aspettative che lo hanno preceduto, aspettative che sono tanto più importanti – e dunque maggiormente a rischio di disillusione – quanto più la meta è famosa o addirittura mitizzata, come appunto Samarcanda.
Questa riproposizione dell’eterno conflitto tra sogno e realtà, viene così risolta a favore del primo ed i notturni mossi creati con lunghi tempi di esposizione hanno la pretesa di fornire all’osservatore delle tracce oniriche in grado di coinvolgere la sua capacità evocativa o la sua immaginazione, in ultimo il suo sogno personale, liberato dal confronto con la realtà.
“un vecchio aedo, che si accecò per rimaner nel sogno…”
(R. Vecchioni, L’Ultimo Spettacolo)