Castiglion Fiorentino Photo Fest autore Mori
Castiglion Fiorentino Photo Fest autore Mori

Resta sempre qualcosa, anche la solitudine

"Piove. C’è un silenzio che è parente della pioggia. [...] La solitudine si espande, si fa spazio intorno a me." — Il libro dell'inquietudine – Fernando Pessoa

Esiste un luogo preciso, sospeso tra il movimento e l’attesa, che solo chi ha fatto della strada la propria casa conosce davvero. È la visione attraverso un parabrezza bagnato: un mondo che si sfalda in macchie di luce, dove l’asfalto perde la sua durezza per farsi riflesso, e i fari degli altri diventano stelle sfuocate nel crepuscolo.

Questo lavoro nasce nel solco di un’assenza. Nel giorno dell’anniversario, l'obiettivo si posa lì dove lo sguardo di un padre è rimasto per una vita intera: oltre il vetro, tra il ritmo dei tergicristalli e l’orizzonte che fugge.

Le immagini non cercano la nitidezza del paesaggio, ma la densità dell’emozione. Le gocce d’acqua si fanno barriera e lente al tempo stesso; sono lacrime del cielo che filtrano la realtà, trasformando la carreggiata in un paesaggio interiore. In questa astrazione, il rumore del traffico svanisce per lasciare spazio a un silenzio denso, lo stesso che abita le cabine dei camion nei lunghi viaggi solitari.

"Resta sempre qualcosa, anche la solitudine" è un omaggio a ciò che rimane quando il viaggio finisce. È la testimonianza che l’eredità di un uomo non è fatta solo di mete raggiunte, ma di quella particolare malinconia luminosa che si prova guardando fuori, aspettando che la pioggia passi, sapendo che anche nel vuoto di una strada deserta, il ricordo continua a correre.

Patrizia Mori